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Allontanare parenti invidiosi e cattivi

Un rituale che si fonda sull'antica arte della parola, del fuoco e della volontà. Ideale per chi vuole creare distanza energetica, tagliare influssi tossici familiari e ritrovare centratura.

Rituale Esteso di Protezione contro Parenti Tossici, Invidiosi o Manipolatori

Questo rituale non è per attaccare, ma per proteggerti e creare confini. È un atto sacro di rispetto verso te stesso, per non lasciare che parole velenose, pensieri malintenzionati o atteggiamenti invadenti continuino a farti del male.

Può essere eseguito in qualunque momento, ma è particolarmente efficace:

  • Durante la luna calante (per allontanare);

  • In un sabato sera, giorno di Saturno (per creare limiti e tagli energetici);

  • Quando ti senti carico di rabbia, tristezza o oppressione per colpa della tua famiglia.


Occorrente:

  • Una candela nera

  • Una candela bianca

  • Un foglio bianco

  • Una penna o matita

  • Sale grosso

  • Uno spicchio d’aglio

  • Una ciotola con acqua

  • Un rametto di rosmarino o alloro

  • Un piattino resistente al calore


Preparazione:

Crea silenzio dentro e fuori. Stacca il telefono, chiudi la porta. Questo spazio è solo tuo. È il momento di prenderti cura della tua energia, e di stabilire un confine invisibile ma fortissimo.

Siediti a terra o in una posizione comoda. Respira profondamente almeno tre volte. Poi inizia.


Parte I: Il Cerchio

Con il sale grosso, traccia un cerchio intorno a te, anche solo simbolico. Non importa se non è perfetto. Quello che conta è l’intento: niente e nessuno potrà superarlo se tu non lo permetti.

Dentro al cerchio, sistema le due candele, la ciotola d’acqua, lo spicchio d’aglio, il foglio e il rametto.

Accendi prima la candela bianca. Guardala, e pronuncia a voce bassa o solo col pensiero:

“Mi metto sotto la mia luce. Rientro in me. Nessuno mi toglierà la mia pace.”

Poi accendi la candela nera e pronuncia:

“Tutto ciò che mi ha appesantito, ferito, umiliato, scivoli via da me. Che il mio sangue resti limpido, la mia voce libera, la mia mente chiara.”


Parte II: Il Nome e la Ferita

Sul foglio, scrivi il nome o i nomi dei parenti da cui vuoi protezione. Scrivili anche più volte se necessario. Se non vuoi o non puoi, scrivi:

“Chiunque della mia famiglia porta invidia, veleno o giudizio contro di me.”

A fianco ai nomi, scrivi ciò che ti hanno causato: senso di colpa, rabbia, umiliazione, controllo, parole pesanti, manipolazione…
Nomina ogni cosa. Ogni parola scritta toglie potere a ciò che è stato subito in silenzio.

Quando hai finito, metti al centro del foglio lo spicchio d’aglio, simbolo antico di protezione, e arrotola la carta intorno ad esso. Se vuoi, lega tutto con un filo scuro, oppure stringi forte tra le mani.

Tocca il rotolo con il rametto e pronuncia:

“Ti restituisco le tue parole. Ti restituisco i tuoi pensieri. Ti restituisco ciò che hai proiettato su di me.
Io non ti odio, ma ti rifiuto. Non ti combatto, ma mi stacco. Ti lascio nel tuo mondo, io vivo il mio.”


Parte III: Il Fuoco della Liberazione

Appoggia il rotolo sul piattino. Guardalo per un istante. Poi brucialo lentamente, con attenzione e rispetto, usando la fiamma della candela nera.

Mentre il fuoco consuma il foglio, ripeti ad alta voce o nella mente:

“Che il legame velenoso si sciolga.
Che la corda invisibile si spezzi.
Che le parole cattive cadano nel silenzio.
Che ciò che non mi appartiene, torni da dove è venuto.”

Guarda la carta trasformarsi in cenere. È finita.


Parte IV: L’Acqua e il Sigillo

Immergi le dita nella ciotola d’acqua e bagnati fronte, petto e nuca. Visualizza una nebbia sottile che si solleva da te, portando via ciò che era appiccicato.

Passa il rametto di rosmarino lentamente attorno al tuo corpo. Visualizza che ti avvolge di una barriera verde, naturale, che nessuna parola, pensiero o sguardo ostile può attraversare.

Dì con fermezza:

“Ora sono chiuso. Ora sono protetto. Ora nessuno può invadermi senza il mio permesso.”

Spegni prima la candela nera, poi la bianca. Concludi con un silenzio profondo di almeno un minuto.


Dopo il rituale:

  • Getta i resti del foglio e dell’aglio lontano da casa. Puoi seppellirli, oppure gettarli in un corso d’acqua o nel bidone dell’indifferenziata, con fermezza.

  • Il rametto puoi conservarlo come amuleto: nel cuscino, in tasca, sotto il letto, vicino alla porta.

  • Il cerchio di sale può essere spazzato via dopo almeno un’ora, oppure lasciato fino al mattino dopo.


Ripetizione:

Puoi ripetere il rituale ogni volta che senti l’energia familiare diventare tossica. Può anche essere adattato se i parenti tornano a farsi sentire in modo invadente, anche a distanza.

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